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Il genio di Diabolik: una storia di riscatto femminile

Nato 59 anni fa dalla penna di due donne che hanno “sfidato” un’epoca, i volumi continuano a uscire sempre nuovi


Rappresenta una vera rivoluzione da ogni faccia la si guardi l’invenzione di Diabolik, il fumetto italiano nato nel 1962 per mano di Angela e Luciana Guissani, due portentose penne femminili che si rivelarono anche imprenditrici di successo grazie alla fondazione della casa editrice Astorina.

Quella di Diabolik è una storia unica in grado ancora oggi di sorprendere e ispirare. I volumi dedicati, dopo 59 anni, continuano a essere stampati e acquistati dal pubblico di estimatori, che per avere i primi numeri sono disposti anche a raggiungere elevate somme di denaro. Dopo più di 800 uscite, inutile dire come Diabolik sia entrato nel mercato del collezionismo, ma non solo: anche nella rosa di letture per chi studia comunicazione e marketing.

Questo orgoglio italiano vanta infatti un’originale impostazione grafica, che è frutto dei suoi tempi. Le sorelle Guissani, cogliendo le necessità del pubblico, hanno pensato di realizzare i volumi in piccoli albi tascabili con solo due o tre vignette a pagina, abbastanza estesi per ospitare campi lunghi (necessari al fumetto d’azione) ma utilizzabili anche per dialoghi ricchi e articolati. Sarà un formato vincente anche per la sua comodità di lettura.


In arrivo una nuova trasposizione cinematografica

E sempre a proposito di formato, le storie di Diabolik sono state “tradotte” anche in versione cinematografica: una diretta dal regista Mario Bava nel 1967, e l’altra che uscirà questo inverno, precisamente a dicembre. L’ultima trasposizione è diretta dai fratelli Manetti che hanno realizzato un team tutto italiano. Nei panni dei protagonisti Luca Marinelli (Diabolik), Miriam Leone (Eva Kent) e Valerio Mastandrea (l’ispettore Ginko). Completano il cast Alessandro Roia, Serena Rossi e Claudia Gerini.

In particolare, le scene si concentreranno sull’incontro tra Diabolik ed Eva seguendo il copione del primo albo dell’omonima serie a fumetti, Il Re Del Terrore. Riflettori puntati quindi sulla loro storia d’amore e d’affari che si consoliderà sempre più derubando senza scrupoli ricche famiglie, banche o altri personaggi arricchitisi spesso in maniera illecita. Con i proventi delle rapine i due si garantiranno una vita agiata e finanzieranno sempre nuovi e complessi piani criminosi.

Il trailer del film in uscita il 16 dicembre 2021

Le “mamme” di Diabolik

Curiosa è sicuramente anche la storia delle due creatrici di Diabolik. Angela e Luciana Guissani furono il perfetto esempio di donne fuori dagli schemi: grazie al loro intuito e al loro coraggio, in barba ai canoni del tempo, sono diventate imprenditrici di successo nonostante dovettero affrontare accuse e critiche.

Da quel novembre del 1962 Angela Guissani ne fece di strada: dopo il lavoro come modella, giornalista e redattrice, riuscì a rendersi totalmente indipendente grazie alla sua creazione letteraria e alla direzione della casa editrice Astorina (che pubblica ancora oggi i volumi di Diabolik).

La sorella Luciana non fu da meno. Anche dopo la morte di Angela, continuò a portare avanti la direzione della casa editrice da sola: l’ultimo episodio da lei firmato risale a pochi mesi prima della sua scomparsa, avvenuta nel marzo del 2001.

Su queste due personalità controcorrenti è stato realizzato anche un libro biografico, intitolato “Le regine del terrore, le ragazze della Milano bene che inventarono Diabolik” e scritto da Davide Barzi. Qui prende forma la storia delle sorelle Guissani, una storia che riflette quella della società e del costume italiani, dal dopoguerra al boom economico, dagli anni di piombo all’alba del nuovo millennio.

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