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In Editoria/ Riflessioni

La Lettura #401: un percorso affascinante e insolito attraverso le stanze delle nostre case

Il numero #401 della rivista culturale del Corriere della Sera, la Lettura ha dedicato un’articolata riflessione storica, antropologica e sociale sulle diverse stanze che hanno composto nei secoli le abitazioni


Immergendosi nelle prime pagine de la Lettura di questa settimana ci si imbatte in una raccolta di luoghi intimi e aperti delle case di ognuno, per uscirne arricchiti dal punto di vista culturale e sociale.

Che la cucina sia nata attorno al concetto in divenire di fuoco – termine che con il tempo ha perso la sua natura selvaggia per farsi addomesticato (nel camino o nella stufa) e industrializzato (con il gas) – non è una verità su cui molti pongono l’attenzione, come la trasformazione negli anni della funzione del bagno.

Concepito nell’antica Roma come luogo e “momento di incontro più che un’esigenza personale” (basti pensare alle terme), il bagno è diventato una stanza intima deputata alla pulizia e alla soddisfazione di alcuni bisogni primari.

Allo stesso tempo, la camera da letto ha una storia tutta a sè, che ha visto questa stanza diventare luogo di riposo, ma anche prediletto per leggere, scrivere, vestirsi, truccarsi e amare.

Non meno importante è poi il salotto, deputato un tempo in Francia a mettere in mostra ambizioni e cultura nelle case dei nobili, o in Italia considerato come luogo d’identità piccolo borghese.

Infine, anche la cantina e la soffitta ricoprono un ruolo curioso, raccontato in note cupe o rilassanti, di terrore o di mistero da autori quali Poe, Bronte, Borges e Rabelais.


Questo numero de la Lettura ha dato libero canto a libri, scrittori, esperti di costume e design, raccontando i luoghi più significati della casa in modo interessante e stimolante.

Scoprire come il ruolo del bagno abbia avuto un’evoluzione e un’involuzione nel corso degli anni fa comprendere come siano potute succedere alcune piaghe storiche, come la diffusione su scala globale di malattie infettive come la Peste.

Allo stesso tempo, evidenziare come la soffitta e la cantina siano luoghi che, dall’alba della nostra infanzia, hanno regalato emozione forti come di paura o di sorpresa, tremori o sorrisi ci fa capire quanto l’uomo abbia bisogno di scoprire, di informarsi, di apprendere, perchè la conoscenza è infinita, sì, ma dalle grandi potenzialità, come la curiosità che muove a leggere articoli di questo genere e rimanere incollati alle pagine con la foga di accrescere i personali tasselli che compongono le nostre idee, i nostri ricordi, la nostra formazione: la nostra identità.