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“L’arte della gioia” di Goliarda Sapienza pronta a diventare una nuova serie, come regista Valeria Golino

l'arte della gioia

Le scene che vedono al centro la giovane Modesta sono girate in Sicilia. Il racconto del diritto al piacere e alla felicità


Dopo la serie Netflix La vita bugiarda degli adulti, tratta dal libro di Elena Ferrante, Valeria Golino torna al centro dei riflettori, questa volta in veste di regista. Quest’anno uscirà infatti una nuova trasposizione cinematografica, quella de L’arte della gioia, dal romanzo di Goliarda Sapienza.

La messa in onda della serie è prevista nel 2023 su Sky Original e Now. Si tratta di una produzione Ht Film per Sky con riprese realizzate in Sicilia, con la collaborazione della Catania Film Commission e del Comune.

“Siamo particolarmente lieti di ospitare un’importante produzione che, grazie alla regia di un’artista di grande talento come Valeria Golino, non solo valorizzerà l’opera di una scrittrice catanese, facendola conoscere a un pubblico ancora più vasto, ma offrirà anche un’eccezionale vetrina al barocco e a luoghi rappresentativi del nostro patrimonio storico-artistico e architettonico” ha espresso il commissario Federico Portoghese, affiancato dal capo di Gabinetto Giuseppe Ferraro.


Cosa ci aspetta?

Nell’opera scritta da Valeria Golino, Luca Infascelli, Francesca Marciano, Valia Santella e Stefano Sardo troviamo un cast d’eccezione composto da Tecla Insolia, nei panni della protagonista Modesta, accanto a lei Jasmine Trinca, Valeria Bruni Tedeschi, Guido Caprino, Alma Noce, Giovanni Bagnasco e Giuseppe Spata.

L’omonimo romanzo postumo di Goliarda Sapienza, finito di scrivere nel 1976, è stato rifiutato per molto tempo dalle case editrici italiane perchè ‘immorale’: fu pubblicato solo nel 1999. I temi trattati sono infatti molto caldi: L’arte della gioia racconta la storia di una ragazzina della Sicilia di inizio ‘900 che scopre la sessualità e il desiderio di una vita migliore di quella che ha sempre avuto.

Nata in una famiglia povera, fin dall’infanzia Modesta ricerca la felicità senza soccombere ai condizionamenti della società. Dopo un tragico incidente che la strappa alla sua famiglia, viene accolta in un convento dove, grazie alla sua intelligenza e caparbietà, diventa la protetta della Madre Superiora. Successivamente approda alla villa della Principessa Brandiforti, dove si rende indispensabile acquistando sempre maggiore potere a palazzo. Questo incessante movimento di emancipazione si accompagna a un percorso di maturazione personale e sessuale, che la porta a scoprire e rivendicare il diritto al piacere e alla felicità.

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