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“Nulla è nero”: la nuova voce che racconta Frida Kahlo

Il terribile incidente, gli aborti, la vita artistica e la tormentata relazione con Diego Rivera. In questa biografia firmata Claire Berest c’è tutto quello che Frida visse, pensò, ma soprattutto amò


Rosso come il sangue, blu come la giacca che indossava Diego Rivera durante il loro primo incontro, oro come la polvere che la cosparse subito dopo l’incidente sull’autobus. E’ proprio con i colori che la famosa pittrice messicana utilizzava per dipingere le sue tele che viene guidato il lettore attraverso la vita di Frida Kahlo.

Nulla è neroè un arcobaleno per comprendere quanto Frida fosse legata – e dipendente – da Diego Rivera, artista cosmopolita e totalmente incapace di resistere alle donne, compresa la cognata. Una relazione tormentata, un “patto col diavolo” per assaporare quella boccata d’aria che ha gli stessi connotati di una pugnalata.


Una relazione tormentata

Frida sapeva chi avrebbe sposato (un dongiovanni seriale), Diego sapeva chi avrebbe sposato (una donna in perenne lotta contro la morte): entrambi vittime di una concezione dell’amore che nasconde sotto la libertà la prigione. Ma dal loro incontro, nonostante litigi e separazioni, entrambi sapevano di non poter fare a meno dell’altro. Un amore complicato, ma tremendamente eterno. Una sofferenza per sempre.

Frida sapeva bene qual era il colore, il sapore, il rumore della sofferenza. Ma nonostante quell’incidente che ha finito per condizionare la sua esistenza per sempre – tra busti ed estenuanti dolori – la pittrice, figlia della rivoluzione messicana, non ha resistito a Diego, quell’uomo che gli avrebbe dovuto dare quel tanto atteso bambino, che però fu vittima di continui aborti.


Intensità

“Nulla è nero”, come il tragico destino di Frida, ti getta addosso senza tanti zuccherini quello che fu, quello che Frida fu costretta a patire tra un intervallo e l’altro dalla quiete. Il libro di Claire Berest è una perla nera per entrare appieno nel fervore artistico del Novecento, fatto di feste, incontri e grandi bevute; di voglia di rivoluzione: “Un secolo in cui l’intensità della vita valeva più della vita stessa”. Una messa a fuoco sulla vita di Frida che non può lasciare indifferenti.

Come variopinta fu la vita di Frida, il libro della scrittrice francese non poteva che intitolarsi “Nulla è nero” e procedere nella narrazione con la cadenza dei colori. Colori dalle mille sfumature che raccontano emozioni impossibili da spiegare a parole.


C’è tutto

In questa biografia edita Neri Pozza c’è tutto: oltre la relazione con Diego Rivera, ci sono i momenti più significativi della vita di Frida Kahlo, il suo sguardo verso la pittura, la voce della sua arte, i suoi affetti e i primi successi delle sue mostre. C’è il dolore dell’incidente, dell’aborto, gli ultimi istanti di vita dell’ecclettica artista, oltre la reazione di Diego alla morte dell’amata. Un romanzo non banale, un’altra voce per raccontare Frida, la donna che ha deciso di sfidare la morte al grido di “Viva la vida!”.

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