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In Editoria

Nuova legge sulla lettura: ecco le novità (che non convincono tutti)

Si professa a difesa delle piccole librerie e case editrici, della lettura in genere. Ma cerchiamo di fare chiarezza sui punti di questa nuova norma


“L’approvazione della legge sulla promozione della lettura è un importante passo avanti. Non è l’ultima tappa, adesso tutti insieme dobbiamo lavorare a una legge per l’editoria che sostenga complessivamente il settore del libro”.

A parlare così è il ministro per i beni e le attività culturali e il turismo, Dario Franceschini, dopo il via libera definitivo del Senato alla legge che si pone l’obiettivo di promuovere e sostenere la lettura.

“La nuova legge contiene importanti novità che il settore attendeva da tempo e che si inseriscono in un percorso che il Ministero sta portando avanti da anni per promuovere la lettura e sostenere questo settore -specifica il ministro – Voglio ricordare il Tax credit librerie, introdotto nel 2018, che viene oggi incrementato di ulteriori 3.250.000 euro; la direttiva sulle librerie storiche varata nel 2014 per facilitare il vincolo di destinazione d’uso di queste realtà e il bonus cultura per i diciottenni partito nel 2016, prevalentemente destinato dai giovani all’acquisto di libri”.


Ma ora veniamo nello specifico. Sicuramente, a incanalare l’attenzione, soprattutto dei lettori forti, è la decisione di stabilire la soglia del 5% agli sconti per sostenere librerie e case editrici, elevata al 15% per i soli libri scolastici.

I nuovi limiti sulla scontistica si applicano anche alle vendite online. Secondo la normativa, “si introduce la possibilità per le case editrici di effettuare uno sconto maggiore, ma non superiore al 20%, in alcuni mesi dell’anno che verranno stabiliti con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali. Negli stessi mesi, anche le librerie e i punti vendita potranno offrire sconti fino al 15% del prezzo di copertina”.


Come accennato in precedenza, viene incrementato il Tax credit librerie, con 3.250.000 euro di imposta di cui possono usufruire gli esercenti di attività commerciali che operano nel settore della vendita al dettaglio di libri in esercizi specializzati, o nel settore di vendita al dettaglio di libri di seconda mano.

Maggiori fondi anche per la formazione dei bibliotecari delle scuole, con un milione di euro a disposizione per formare il personale delle scuole impegnato nella gestione delle biblioteche scolastiche.


Per i nuclei familiari economicamente svantaggiati viene consegnata una card cultura annuale da 100 euro per l’acquisto di libri.

Per le librerie, invece, il Mibact, secondo la nuova legge riconosce la qualifica di “Libreria di Qualità” agli esercizi meritevoli secondo criteri che verranno stabiliti con un successivo decreto. Allo stesso tempo, la legge disciplina e semplifica le donazioni di libri non più commerciabili o non idonei alla commercializzazione per imperfezioni, alterazioni o danni.


Infine, per sostenere il settore librario in genere, il Mibact ha il compito di adottare ogni tre anni il Piano nazionale d’azione per la promozione della lettura, finanziato con 4.350.000 euro all’anno. Ma anche l’istituzione, dal 2020, del titolo di “Capitale italiana del libro”, conferito ogni anno dal Consiglio dei Ministri all’esito di una apposita selezione sulla base dei progetti delle città che si candidano, sembra andare incontro alla promozione della lettura. Ogni anno, infatti, la “Capitale italiana del libro” riceverà un finanziamento di 500 mila euro per realizzare progetti a tema letterario.