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“Potere alla parole”: conoscere la lingua per vivere meglio (e più consapevoli)

Curiosità, aneddoti e caccia agli errori grammaticali più comuni spiegati in modo semplice dalla sociolinguista Vera Gheno


La vera libertà di una persona passa dalla conquista delle parole: più siamo competenti nel padroneggiarle, più sarà completa e soddisfacente la nostra partecipazione alla società della comunicazione

E’ da questa premessa che nasce Potere alle parole, una “piccola rassegna di informazioni di carattere linguistico” che la sociolinguista e collaboratrice per anni all’interno dell’Accademia della Crusca, Vera Gheno, ritiene “rilevanti per cavarsela nella vita di tutti i giorni“. Con un linguaggio chiaro, aneddoti personali e un approccio stimolante, la divulgatrice accompagna il lettore in un percorso guidato allo sviluppo delle proprie abilità linguistiche.


In balia delle parole

Sapersi destreggiare nell’enorme quantità di vocaboli e significati – direte voi – vuol dire parlare come un libro stampato sempre o comunque? Assolutamente no. Saper scegliere in ogni situazione il registro linguistico più consono significa trovarsi a proprio agio a chiacchierare con gli amici, a tenere un discorso davanti al presidente della Repubblica, a leggere un romanzo, un bugiardino o un libretto di istruzioni.

La cosa bella è che, come suggerisce Vera Gheno, “la competenza linguistica è come un muscolo: va allenata“. Ed è proprio in seno a questo che l’autrice ha deciso di realizzare un volume a elogio delle parole e della loro arte di essere usate per svariati scopi.

Frutto di una grande passione per la lingua italiana, questo libro guida in un percorso di arricchimento, con piccole chicche per riuscire a non cadere vittima dei più classici errori grammaticali, nell’infinito mondo delle parole (tra termini italiani, di importazione e neologismi).

Perchè essere italiani non vuol dire nascere necessariamente con un patrimonio lessicale ben strutturato. Occorre non perdere quella curiosità che spinge a conoscere parole nuove con cui esprimere al meglio un’emozione o un progetto, quella flessibilità per non alzare il dito o rabbrividire di fronte a una storpiatura o un modo di dire bislacco, proveniente da un dialetto regionale o da un termine straniero.

Più parole si conoscono e più avremo frecce nel nostro arco espressivo: avere solo una parola a disposizione per esprimere un certo concetto è frustrante e depauperante, un po’ come possedere una confezione con pochi pennelli per fare un disegno


Alla scoperta delle origini della lingua

Attraverso quasi 200 pagine, Vera Gheno ci fa inoltre scoprire in mezz’ora sette secoli di lingua italiana, preparando il terreno per una riflessione linguistica che va oltre la regola imposta, ma verso la sperimentazione e l’accettazione di un linguaggio sempre in evoluzione. Perchè, nonostante i tecnicismi e le norme linguistiche ufficiali, la lingua si adatta al suo utilizzo.

Ogni lingua è di chi parla; di conseguenza, siamo tutti responsabili del suo stato di salute

Considerando la natura evolutiva del linguaggio, non poteva mancare in questo libro anche una riflessione su tutte quelle parole straniere che sono entrate nel parlare comune come abat-jour; sui “nuovi” termini che donano genere femminile ad alcune professioni come avvocatessa, “neologismi” dialettali come balengo, o espressioni ricavate da programmi televisivi come Masterchef: “Vuoi che muoro?” pronunciato da Joe Bastianich; o da grandi romanzi come Via col vento: “Francamente me ne infischio”.


Le curiosità della lingua

Se il pensiero comune considera lo studiare una lingua al restare curvi su una decina di dizionari e manuali di grammatica forse ha sbagliato qualcosa. Conoscere una lingua significa scovarne anche curiosità, modi di dire innovativi, applicazioni entrate nel linguaggio comune, il tutto con una buona dose di socialità e uso attivo della lingua.

Per concludere, chi, almeno una volta nella vita, non si è chiesto quante parole esistano in italiano, quante se ne possano ricordare, se le parolacce siano bandite in assoluto o come sia possibile inventare un nuovo termine. Ecco, in Potere alle parole ogni dubbio trova la sua risposta.


Per sfogliare le prime pagine del libro o acquistarlo, clicca qui.

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