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Maternità e violenza sulle donne, esce a novembre “Il cordone di fiori”

il cordone di fiori

La scrittrice Janette Lart torna in libreria e negli store online con il seguito di “Quei fiori”


Raccontare il femminicidio con gli occhi della poesia per rivelare stati d’animo e realtà molto intime. E’ questo che fa Il cordone di fiori, ultimo romance di Janette Lart, seconda puntata di Quei fiori.

Dopo il racconto sull’amore, sul corteggiamento e sul matrimonio, il nuovo romanzo parla di maternità, ma non nel senso classico. Al centro la violenza sulle donne e il femminicidio. Il cordone di fiori – chiaro riferimento al cordone ombelicale – crea un legame, un rapporto di gentilezza con le vittime che subiscono spesso la condanna morale della società.

Nel nuovo romance gli stessi personaggi vivono adesso la fase della famiglia, della maternità, frequentano altre figure femminili che hanno subito violenza. Si crea una coscienza attorno ad alcune vicende, un’azione comune che sarà espressione di lotte e di unità.

Come afferma l’autrice nell’introduzione “Questo libro non vuole additare colpevoli, esprime la condizione del femminicidio con gli occhi della poesia, capace di rivelare stati d’animo e realtà molto intime, trasportando la questione da un campo teorico-argomentativo, o da uno investigativo, a quello umano, del dolore. Non bisogna temere di guardare il dolore o di anestetizzarlo, perché solo se diventa condiviso siamo in grado di affrontare la problematica nella sua complessità, restituendogli dignità”.

Come nella tradizione del Romance di Jane Austin, l’autrice dipinge le pagine dei suoi romanzi di rosa, di semplicità e rende i dialoghi realistici, raggiungendo il lettore comune che ha buon gusto ed esige un linguaggio curato, ma anche concreto.

“Il cordone di fiori” da novembre è disponibile in tutti gli store online e nelle migliori librerie.

Il book trailer de “Il cordone di fiori”


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