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In Editoria/ Riflessioni

Il 2018 è stato l’anno delle donne e dei giovani

Secondo l’editoriale de Il Libraio, il 2018 è stato l’anno delle donne e dei giovani. Ecco perchè.


Secondo l’ISTAT la lettura in Italia tiene. I lettori sono in lieve aumento, anche se non viene esplicitamente considerato l’ebook. Come al solito, contrariamente a quello che pensano in molti, a leggere di più sono i giovani.

Esordisce così Stefano Mauri nell’editoriale della rivista Il Libraio di questo febbraio. I giovani sono stati i lettori più assidui, nonostante questo dato sia influenzato in particolare dalle scuole (sia in positivo, che in negativo).

Ma in editoria, nel 2018, protagoniste sono state anche le donne. Esse hanno avuto un ruolo primario nella lettura, nella scrittura, ma anche nella letteratura in sè, ricoprendo il ruolo di protagoniste in molti romanzi di successo.

Le lettrici più forti sono le donne (47%). Nel 2018, dei libri presentati da Il Libraio il più venduto è stato quello di una scrittrice […]: “La ragazza con la Leica” di Helena Janeczek. In assoluto, il libro più venduto dell’anno è stato “L’amica geniale” di Elena Ferrante, che di due amiche narra. Recentemente tra le novità hanno fatto furore per la saggistica l’autobiografia di Michelle Obama, simbolo planetario della forza delle donne.

Ma anche per la letteratura straniera la linea è stata la stessa. L’esordio straniero più venduto – scrive Stefano Mauri – è stato “Eleanor Oliphant sta benissimo” , il libro scritto da una donna, che racconta la particolare vita di un’altra donna. Ma anche “La treccia” di Laetitia Colombani, che narra una triade di storie al femminile ha avuto un grandissimo successo di letture, l’anno passato. L’esordio italiano più venduto – ancora – è stato “Fiori sopra l’inverno” di Ilaria Tuti, la cui protagonista è una donna forte e combattiva, ma dal cuore materno.

Bisogna considerare che anche le copertine della rivista Il Libraio del 2018 hanno ritratto donne, scrittrici.


Cosa dimostra questo? Che l’anno scorso si è mosso un senso nuovo e intenso, non invadente o prevaricatore, ma teso all’equità. Dal 2018 le donne – non solo in campo editoriale – hanno acquisito maggiore consapevolezza di sè, ed ora sembrano decise a dimostrare il proprio valore, di fronte ad una società – ci tengo a dire – non maschilista, ma che sta trascurando cosa le donne siano in grado di fare.